Dante Mortet

1970

Dante Mortet nasce a Roma il 30 maggio. Frequenta fin da bambino la Bottega Mortet di via dei Portoghesi creata dai nonni nei primi anni del ‘900 proseguita poi dal padre Aurelio e lo zio Virgilio che intuiscono ben presto le sue doti e l’attitudine al mestiere che viene tramandato da quattro generazioni.

1985

frequenta l’Istituto d’Arte Silvio D’Amico e contemporaneamente segue corsi di disegno e studia l’inglese allo Shenker Institut of Rome, mentre l’impegno nella Bottega, cominciato già durante scuole le medie, si fa sempre più costante. In quegli anni l’attività della Famiglia gli permette di conoscere e frequentaremolte personalità della cultura italiana come Edoardo De Filippo, Gigi Magni, Zeffirelli, per il quale la Bottega aveva realizzato i gioielli per il film “Gesù di Nazareth”, Giulio Andreotti per il quale la Bottega Mortet realizza le riproduzioni in bronzo delle fontane di Roma il Cardinale Angelini commissiona ogni anno un oggetto particolare, destinato come dono al suo amico personale Papa Wojtyla in occasione del suo compleanno. Viste le prestigiose committenze della Bottega Mortet, Dante si appassiona sempre di più alla modellazione in cera e al cesello e prosegue il suo lavoro insieme al fratello Andrea e al cugino Paolo, le nuove leve della Bottega Mortet.

Nei primi anni Novanta realizza insieme alla Bottega Mortet importanti oggetti di arte sacra come l’Ostensorio per Il Concilio Ecumenico Di Seoul presieduto da Papa Giovanni Paolo II, il volto in bronzo e l’urna contenente il Beato monsignor Stephinach a Zagabria , a cui si aggiungono anche i premi cinematografici Rodolfo Valentino Award’s a Los Angeles.

Si apre così la strada del Quirinale realizzando per il Presidente della Repubblica Ciampi molti oggetti da regalo istituzionali: medaglie commemorative e sculture in bronzo che accompagnano il settennato del Presidente fino ai due oggetti più prestigiosi, i busti da tavolo di Garibaldi e Mazzini che vengono esposti sul tavolo presidenziale in occasione del messaggio presidenziale agli italiani l’ultimo dell’anno. Sempre negli anni ‘90 Dante viene chiamato dall’IILA, Istituto Italo Latino Americano, che per conto del Ministero degli Esteri Italiano insegna e dirige corsi di formazione rivolti ad artigiani del centro e sud americana.

1997 Primo corso nell’Universitá dell’Azway a Cuenca in Ecuador

1998 Viene promosso Direttore dei corsi di Zacatecas /Messico

1999 Lima /Perù

2000 /2001 Potosi /Bolivia

2002 Cuenca/ Ecuador

2003 Supervisore del corso di Piura/Perù

2004 Potosi/Bolivia

2007 Zacatecas/Messico

2009 Cuenca/Ecuador

Viene invitato a Washington per realizzare per conto della National Italian Association Foundation il premio NIAF che si assegna ogni anno nella capitale e in quella occasione realizza due sculture ufficiali che vengono donate ai candidati Presidenti degli Stati Uniti Obama e McCain.

Nel 2010 per invito dell’Istoriador de L’Avana Eusebio Leal,Dante realizza e inaugura a L’Avana il monumento di Dante Alighieri a Cuba. In quella occasione conosce la Famiglia Guevara che lo incarica di realizzare il monumento di Che Guevara a L’Avana, di cui disegno e bozzetto originale sono presenti ancora oggi nella Bottega.

La Società Dante Alighieri negli anni incarica Dante di molti dei premi e oggetti di rappresentanza di quello che è l’istituto di cultura italiana più diffuso nel mondo.

Nel 2012 La passione per la scultura e il cesello, nonché l’amore per l’artigianato tutto, fa sì che Dante dia vita ad un suo progetto personale fondando l’associazione culturale Mano Artigiana che si propone di valorizzare in maniera particolare l’uso e il sapere artigiano della mano, le sculture delle mani in bronzo realizzate su calco originale del protagonista diventano testimoni importanti dell’agire e del fare , del passaggio professionale e sentimentale sulla terra. Citiamo Robert De Niro , Ennio Morricone, Martin Scorsese, Andrea Bocelli, Frankye Valli, Quentin Tarantino, Samuel L Jackson, Kurt Russell, Mogol, Anjelica Huston, Tim Roth e molti altri che posseggono la scultura della loro mano grazie a Dante.

In occasione del Film Hateful Eight di Quentin Tarantino Dante realizza per lui la prima scultura di mani per un film premio Oscar, infatti la scultura ribattezzata Hateful Hand’s mette le mani scultura di ogni protagonista nella posizione del carattere del loro personaggio lasciando immaginare allo spettatore quale sarà il ruolo dei protagonisti, un vero “must” per Hollywood dove le mani sono la cifra di un messaggio simbolico importante, immortalate finora solo nel cemento sulla famosa Sunset Boulevard.

Dopo le sculture delle mani degli attori Dante fa nascere in seno al progetto Mano Artigiana il progetto l’Arte premia lo Sport, dove le sculture delle mani degli atleti vengono riprodotte durante il loro gesto tecnico e così la scultura può raccontare la storia di un atleta vista da un angolazione diversa: il gesto atletico e sportivo diventa arte.

Nel 2016 durante gli Internazionali di tennis di Italia al Foro Italico il progetto prende vita con 2 sculture dedicate a due nostri illustri tennisti, Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli, esposte proprio al Foro Italico alla presenza del Presidente del CONI Giovanni Malagò.

Nasce in questa occasione l’idea di realizzare sculture che fermano per sempre il gesto di importanti campioni dello sport su calco originale rendendo il progetto unico al mondo nel suo genere fra questi , Pelè con la scultura dei suoi piedi e campioni come Ibrahimović, Thiago Silva, Julio Cesar, Cavani, Zanetti, Drogba, e molti molti altri …

Nel 2017 la mostra a Washington durante il Gala della NIAF di mani scultura fa da cornice alla consegna della scultura della mano del Giudice della Suprema Corte Costituzionale Americana Samuel Alito, l’italo americano con la carica istituzionale degli Stati Uniti più alta in grado.

Dante ha inoltre progettato ed è in fase di realizzazione, una grande scultura per poter immortalare per sempre il fare italiano nel mondo, la capacità dei migranti italiani che dalla fine dell’800 fino ai nostri tempi hanno attraversato gli oceani riscattando la loro dignità, attraverso il sapere e la fatica delle loro mani, contribuendo con il loro lavoro allo sviluppo di importanti economie: la scultura “We come from there” immaginata sotto al ponte di Brooklyn, raffigurante una grande mano in bronzo che indica l’infinito mare proprio dove gli italiani sono approdati e una scultura gemella posizionata nel porto di Genova denominata “Al di là del mare” che indica da dove sono partiti e fin dove sono andati gli italiani, a portare la capacità delle loro mani e il sapere artigiano.

Nel 2018 espone le sue mani scultura a Via Margutta presso la prestigiosa Galleria Vittoria, nell’ambito di un evento dedicato alla Festa Europea della Musica organizzato con il Ministero dei Beni Culturali realizzando le mani scultura per il Maestro Ezio Bosso testimonial europeo della manifestazione e negli stessi giorni inaugura un suo progetto in collaborazione con Baglioni Hotel e Harry’s Bar di Roma , per rendere viaVeneto ancora testimone della Dolce Vita, esponendo la scultura della mano di Rino Barillari il Re dei paparazzi. Questa scultura sarà solo la prima di una serie che in un percorso espositivo permanente per la strada d’Italia più famosa nel mondo dará nuovo decoro alla via. Dante Mortet scrive e parla inglese e spagnolo, è anche autore di due libri sull’arte della lavorazione del metallo, “Corso di Cesello sbalzo e modellazione in cera”, edito dall’Istituto Italo latino americano, e “Corso pratico di Cesello” edito da Valore Italiano.

Sempre nel 2018 realizza per la NIAF il nuovo simbolo degli Italoamericani istituendo il Premio “LEONARDO DA VINCI AWARD’S” consegnato nella prestigiosa sede NIAF A Washington.

Nel febbraio 2019 viene incaricato per conto della famiglia GUEVARA di realizzare il monumento ufficiale di Ernesto Che GUEVARA in Africa con la realizzazione di un busto in bronzo presentato alla presenza del Presidente della Repubblica di Uganda a Kampala inaugurato il 27 maggio.

Lo stesso bronzo sarà replicato nella casa museo di Ernesto Che Guevara a L’Avana.

Dante è l’autore del testo teatrale e cinematografico “Righetto e Sgrullarella Roma 1849” autore del soggetto cinematografico e sceneggiatore dello stesso.

Autore del Libro Sbalzo e Cesello editore Valore Italiano Autore del “manuale del cesello” autore Instituto Italo Latino Americano.

Dante Mortet è Presidente della Società Romana di Nuoto 1889, la più antica Società Italiana di Nuoto, medaglia d’oro al valore sportivo, con il suo galleggiante sede storica della Società sul Tevere.