Le mani della garbatella

La Garbatella, la sua storia, la sua architettura, raccontata e celebrata ormai da 100 anni non può non avere in occasione di questo traguardo importante  un riconoscimento tangibile a chi questa storia ha contribuito a realizzarla, i suoi abitanti, tutte quelle persone, famiglie che in un secolo di storia hanno contribuito con il loro sacrificio il duro lavoro e tanta passione a costruire un quartiere che vuole essere esempio di convivenza civile solidarietà e volontà di sviluppo produttivo per Roma e per tutti.

Simbolo di questo quartiere quindi non possono non essere le mani, operose di un quartiere nato operaio, che nel tempo ha saputo riscattare con dignità e con il duro lavoro delle proprie mani un economia concreta per il sostentamento delle loro famiglie.

L’idea è di realizzare una scultura a queste mani, in bronzo, simbolo appunto del fare degli abitanti della Garbatella, un monumento al loro fare, testimone per il futuro di questa importante storia, due grandi mani che si stringono, forti, insieme, con alla base delle impronte, realizzate sulle impronte originali di persone che vivono alla Garbatella.

Immagino nel futuro dei bambini che oggi mettendo la loro impronta sulla base del loro simbolo, lo possano mostrare nel tempo ai propri figli, nipoti, con quel sentimento di appartenenza e condivisione base importante del vivere civile.

Dante Mortet con il Presidente del municipio VIII Amedeo Ciaccheri

Lettera di ringraziamento Municipio VIII Roma